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	<title>Blog Fondamenta &#187; Mauro Valentini</title>
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	<description>Scuola di recitazione Roma</description>
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		<title>Film Fest di Bracciano</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2014 16:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Valentini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Antonio Catania e Aureliano Amadei ospiti d’onore di u [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong> Antonio Catania e Aureliano Amadei ospiti d’onore di una Kermesse di grande qualità</strong></h2>
<p>Quello che si svolgerà nella bellissima cornice di <strong>Bracciano</strong> alle porte di Roma sarà un Festival davvero innovativo, oltre che gratuito, che non guasta di questi tempi.</p>
<p>Grandi film e grandi ospiti saranno presenti interagendo con il pubblico che sarà accolto nella sala dell’archivio storico di Piazza Mazzini, un pubblico che si aspetta numeroso e partecipe come fu per la passata edizione che dagli organizzatori fu definita quella dell’anno zero.</p>
<p>Dal 3 al 6 Luglio dunque molti volti noti e giovani pronti per il grande salto nel grande Cinema si alterneranno insieme a proiezioni di ottima qualità.</p>
<p>L’evento Seguito giorno per giorno dal Blog &amp; WebTV ufficiale “<strong>EscaMontage</strong>”, si presenta con un programma di eventi e contenuti all’insegna della contaminazione, della condivisionetra placo e platea.</p>
<p>Nomi di sicuro appeal e grandi film dunque, si comincia con il bellissimo “ <strong>Pulce non c’è</strong>” di <strong>Giuseppe Bonito</strong>, che aprirà la parte cinematografica del Festival il 3 Luglio alle 21:30,  preceduto da momenti musicali e culturali che spazieranno in lungo e in largo tra sperimentazione e intrattenimento.</p>
<p>Il 4 Luglio sempre alle 21:30 sarà la volta del documentario-reportage <em><strong>Fronte Italia – Partigiani del 2000</strong></em>, di <strong>Fulvio Grimaldi</strong>, inaugurando uno spazio al docu-film su cui irromperà con la consueta qualità di narratore <strong>Francesco Del Grosso</strong>, già apprezzato autore del film “ 11 Metri” e che presenterà il 6 Luglio alle 19:00 “ <strong>Fuoco amico</strong>”, un film che ripercorre con rigore giornalistico e narrativo unodei misteri più disturbanti del nostro paese: il caso <strong>Davide Cervia</strong>, il tecnico elettronico rapito a Velletri nel 1990 e al centro di un intrigo internazionale che ha violentato una famiglia schiacciata senza colpe nella “Ragion di Stato”.</p>
<p>Prima però ci sarà. Il 5 Luglio il primo dei due grandi ospiti, infatti sarà presente <strong>Antonio Catania</strong>, grande attore e caratterista  tra i più interessanti, istrionici interpreti nostrani ed internazionali. Catania, attore e doppiatore stimato, sarà anima e volto della serata che vedrà (subito dopo la proiezione di “<strong>Spaghetti story</strong><em>”</em> di <strong>Ciro De Caro</strong> in prime time, h. 21.30,  <strong>Il pasticciere</strong>,  film di <strong>Luigi Sardiello</strong>, anche lui presente in sala.</p>
<p>L’altro  grande artista ospite nella serata conclusiva del 6 Luglio è <strong>Aureliano Amadei</strong>, regista premiatissimo con  “<strong>20 sigarette”  </strong>e<strong>  “Il Leone di Orvieto</strong><em>”</em> che fu proiettato già al Film Fest di Bracciano nella edizione zero, luglio 2013. Egli condurrà un esperimento “dal vivo”, tra teatro, cinema, un incontro artistico tra autori/attori/pubblico, in un caldo mix che sconvolgerà e divertirà i presenti.</p>
<p>Mauro Valentini</p>
<p>Per ogni informazione e per seguire il programma completo della manifestazione qui il link.</p>
<p><a href="http://escamontage.wordpress.com/2014/06/14/esca-news-film-festival-di-bracciano-luglio-2014-il-programma-ufficiale/">http://escamontage.wordpress.com/2014/06/14/esca-news-film-festival-di-bracciano-luglio-2014-il-programma-ufficiale/</a></p>
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<p><a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/braccianoaureliano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-222" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/braccianoaureliano-150x150.jpg" alt="braccianoaureliano" width="150" height="150" /></a> <a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/braccianobracciano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-223" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/braccianobracciano-150x150.jpg" alt="braccianobracciano" width="150" height="150" /></a> <a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/braccianocatania.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-224" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/braccianocatania-150x150.jpg" alt="braccianocatania" width="150" height="150" /></a> <a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/bracianologofestival.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-225" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/bracianologofestival-150x150.jpg" alt="bracianologofestival" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>A Hard Day’s Night</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 16:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Valentini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> 50 anni di Pop e allegria rivivono nel capolavoro Beat [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2> 50 anni di Pop e allegria rivivono nel capolavoro Beat dei Fab Four</h2>
<p>Ritornano i Beatles in sala! A solo un anno di distanza dal rilancio di “<strong>Magical Mistery Tour</strong>” la <strong>Nexo Digital</strong> non nuova a questo tipo di operazioni coadiuvata da media partner prestigiosi come <strong>Radio DEEJAY</strong>, <strong>Radio Capital</strong> riporta fresco di restauro al cinema il bellissimo “ A Hard Day’s Night” .<br />
&nbsp;<br />
Il film diretto da <strong>Richard Lester</strong> è una commedia degli equivoci e con esilaranti sit-com in cui i quattro di Liverpool vengono coinvolti durante l’esplosione del mito, il tutto fotografato in un bianco e nero meraviglioso da un certo Gilbert Taylor, un fuoriclasse che l’anno prima aveva diretto la fotografia de “ <em>Il Dottor Stranamore</em>” e che negli anni successivi sarà dietro la macchina per “<em>Frenzy</em>” con Sir <strong>Hitchcock</strong> e compagno di avventure di <strong>George Lucas</strong> nel primo “ <strong>Guerre Stellari</strong>”.<br />
Un film iconografico, un piccolo ma grande Bio-pic che tra il documentario e l’umorismo sfrenato narrerà la realizzazione di quel disco che segna artisticamente il salto di qualità dei Beatles.<br />
&nbsp;<br />
Tra deliri di ragazze impazzite che li inseguono, un taglio ironico e divertentissimo il tutto suonato e cantato in sottofondo da quel disco che poi vendette l’impossibile in giro per il mondo, il film fu nominato agli Oscar, ai Grammy, ai Batfa.<br />
“A Hard Day&#8217;s Night” deve il titolo ad una frase di <strong>Ringo Starr</strong> che definiva così le giornate in tournee e si apre appunto con un viaggio che i Beatles fanno dalla città natale di <strong><em>Liverpool</em></strong> a <strong>Londra</strong>, dove dovranno esibirsi in una trasmissione televisiva. Lungo la strada si trovano ben presto ad affrontare gli assalti dei fan, cercando di evitarli allegramente e non senza sorprese.<br />
Il film che sarà nelle sale per tre giorni dal 9 all’11 Giugno ha anche due curiosità: la prima è che in tutto il film che dura quasi 90 minuti nessuno pronuncia la parola “Beatles” e vi sfidiamo a riconoscere tra i volti degli adolescenti che assistono al concerto nel teatro il futuro cantante e batterista dei <strong>Genesis Phil Collins</strong> che aveva solo 13 anni.<br />
&nbsp;<br />
Un’occasione per riascoltare “ Can’t buy me love “, “And I love Her” e tutti gli altri successi di un disco straordinario, restituito con la freschezza delle immagini senza tempo di un’opera bellissima.<br />
&nbsp;<br />
Per informazioni e programmazione nei Cinema:<br />
http://www.nexodigital.it/1/id_359/The-Beatles-A-Hard-Day-s-Night.asp</p>
<p><a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/harddaysscenafilm.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-203" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/harddaysscenafilm-150x150.jpg" alt="The Beatles Running In 'A Hard Day's Night'" width="150" height="150" /></a> <a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/Hard-Dayscoverdisco.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-202" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/Hard-Dayscoverdisco-150x150.jpg" alt="Hard-Dayscoverdisco" width="150" height="150" /></a> <a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/DaysNightlocandina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-201" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/06/DaysNightlocandina-150x150.jpg" alt="DaysNightlocandina" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Assolo – La vita in un Sax</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2014 11:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Valentini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Massimo Piccolo è un regista esordiente ma molto ambizi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Massimo Piccolo</strong> è un regista esordiente ma molto ambizioso, e traslando dal palco allo schermo il suo “ Assolo” riesce a realizzare un film di grande respiro internazionale e assolutamente originale.</p>
<p>Nuovo per il panorama nazionale ma che fa il verso senza neanche troppo nascondersi alle atmosfere di “<strong>Mo Better Blues</strong>” di <strong>Spike Lee</strong> e ai giochi di parole che strappano sorrisi amari quasi fossero usciti dai film più riusciti di <strong>Woody Allen</strong>, del resto richiamato nella locandina che ricorda quella mitica di “<strong>Manhattan</strong>”.</p>
<p>Siamo a <strong>New York</strong>, mancano solo 50 minuti al concerto che consacrerà <strong>Danny Caputo</strong>, saxofonista melodico e tenebroso al grande pubblico.</p>
<p>È la giornata anzi la notte della sua vita, tutto sembra pronto quando nella mente e nel cuore di Danny inizia un percorso a ritroso tutto intimo che costringerà il musicista nell’avvicinarsi del momento della performance a fare un bilancio di quello che è stato finora.</p>
<p>Le città e i luoghi si confondono nella sua mente, come in un  dejà vu mentre il momento del concerto si avvicina, momenti indefiniti eppure nitidi e reali si presentano ai suoi occhi, come se il passato e il presente si fondessero per far fronte a quell’ultima attesa. Passaggi di una commedia, a tratti brillante a tratti malinconica, sembrano costringerlo a rivivere sempre la stessa storia. Solo quando alla fine potrà esibirsi nel suo “assolo”, Danny comprenderà che non è il ritmo dei suoi desideri e della sua abilità artistica a dominare la scena e che la vita (e la scena) si conquistano solo comprendendo i propri limiti ed ascoltando le proprie passioni.</p>
<p>« <strong>Se una musica non esiste in vinile, di sicuro non vale la pena ascoltarla</strong>. » dice Danny quasi a segnare metaforicamente un concetto del suo “ <strong><em>Way to live</em></strong>” voltato verso la nostalgia del passato.</p>
<p>Una sorta di “<strong>Round Midnight</strong>” italo americano, con un protagonista meno disfatto del meraviglioso <strong>Dexter Gordon </strong>immortalato da <strong>Bertrand Tavernier</strong> ma con una bellezza che restituisce appunto una vitale malinconia.</p>
<p>Un film curatissimo e pieno di nostalgia e ironia che esprime il fascino della musica come leitmotiv di questa storia raccontata con grande cura da Piccolo e con un bel cast di attori tra cui <strong>Antonio De Matteo</strong> quasi all’esordio cinematografico e poi un gruppo di attori giovani e belli ancorchè esordienti.</p>
<p><a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/Assololocandina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-194" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/Assololocandina-150x150.jpg" alt="Assololocandina" width="150" height="150" /></a> <a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/assololocorizzontale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-195" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/assololocorizzontale-150x150.jpg" alt="assololocorizzontale" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class='et-box et-info'>
					<div class='et-box-content'><p><strong>ASSOLO – </strong></p>
<p><strong>Cast Artistico</strong></p>
<p>Danny Caputo: Antonio De Matteo</p>
<p>Alfie: David Power</p>
<p>Gaia: Gaia D’Angelo</p>
<p>Miriam: Maddalena Stornaiuolo</p>
<p>Bar Lady: Zaira De Felice</p>
<p>Adry: Adriana Cardinale</p>
<p><strong>Caet Tecnico </strong></p>
<p>Scritto e Diretto da Massimo Piccolo</p>
<p>Direttore della Fotografia: Valentina Caniglia</p>
<p>Colonna Sonora Originale: Claudio Passilongo</p>
<p>Costumi: Francesca Palumbo</p>
<p>Montaggio: Stefano Cocca</p></div></div>
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		<title>Walesa – l’uomo della speranza</title>
		<link>http://blog.scuolafondamenta.com/2014/05/walesa-luomo-speranza/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2014 09:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Valentini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Agnieszka Grochowska]]></category>
		<category><![CDATA[Andrzej Wajda]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Quando nel 1981 Oriana Fallaci incontrò Lech Walesa Sol [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando nel 1981 <strong>Oriana Fallaci</strong> incontrò <strong>Lech Walesa</strong> Solidarnosc era appena nata coalizzando le forze di numerose energie sindacali che dopo anni di lotte erano state autorizzate dal governo polacco a diventare federazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Walesa l’eroe, Walesa nel privato, <strong>Walesa l’uomo della speranza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrzej Wajda</strong> alla soglia dei 90 anni ha ancora voglia di stupire e rigenera un mito che l’Europa unita ha un po’ scolorito ma che ha segnato l’inizio della fine di un impero e la rinascita di un popolo che con coraggio dette la prima spallata alla “<strong><em>cortina di ferro</em></strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’escamotage narrativo dunque è dato dalla visita di <strong>Oriana Fallaci</strong>, straordinaria interprete di quel mestiere del reporter che tutto il mondo le riconosceva già in quel freddo inverno di 33 anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso l’intervista si torna indietro con il tempo, dal 1969 anno in cui il futuro leader di <strong>Solidarnosc</strong> conosce sua moglie Danuta fino al presente che di li a poco lo vedrà imprigionato scatenando l’opinione pubblica occidentale in sua difesa, tanto da esser insignito del premio Nobel per la pace nel 1983.</p>
<p style="text-align: justify;">Un film epico, una sorta di “ <strong>Noi credevamo</strong>” polacco che traccia l’evoluzione della Storia dell’Est europeo che arriverà alla caduta del Muro di Berlino raccontata attraverso l’ostinata bonarietà di un uomo semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fallaci lo incalza, non crede troppo all’inizio dell’incontro in questo uomo troppo semplice e troppo poco progressista per i canoni del rivoluzionario d’occidente o Sud Americano, ma poi tutto si scioglierà in uno scontro che diventa incontro appassionato.</p>
<p style="text-align: justify;">Da <strong>Danzica</strong> dunque dove tutto iniziò dai moti del 1970 repressi con la violenza passando per le lotte sindacali fino alla visita di <strong>Papa Wojtyla</strong> nel 1979, tutto narrato in flashback che mescolano l’amore per la famiglia e per gli otto figli e l’operaio elettricista delle acciaierie che quasi senza accorgersene diventò uomo della provvidenza.</p>

<a href='http://blog.scuolafondamenta.com/2014/05/walesa-luomo-speranza/walesaveroconfallaciarchiviorcs/'><img width="150" height="150" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/walesaveroconfallaciarchiviorcs-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="walesaveroconfallaciarchiviorcs" /></a>
<a href='http://blog.scuolafondamenta.com/2014/05/walesa-luomo-speranza/walesaprotagonista/'><img width="150" height="150" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/walesaprotagonista-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="walesaprotagonista" /></a>
<a href='http://blog.scuolafondamenta.com/2014/05/walesa-luomo-speranza/walesa/'><img width="150" height="150" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/walesaomaggio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="WAŁĘSA" /></a>

<p style="text-align: justify;">Quanto costerà avere quel ruolo? Wajda costruisce questo <strong>Biopic</strong> alternando con sapienza  pubblico e privato con passione sincera e con una freschezza che incanta ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottimi gli attori con <strong>Maria Rosaria Omaggio</strong> che affronta con passione il difficile compito di impersonare una donna così complessa come Oriana mentre la parte dell’eroe è affidata al bravissimo <strong><a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=305975">Robert  Wieckiewicz</a> </strong>che insieme a <strong><a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=292440">Agnieszka  Grochowska</a></strong> nella parte di Danuta ricostituiscono la coppia vincente del bellissimo e sorprendente “ <strong>In darkness</strong>” uscito solo un anno fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto tra Oriana e Lech sposterà l’emozione della storia verso una lettura più intima, perché la Storia ( e la Fallaci lo sapeva benissimo ) prende forza e scorre potente solo quando incontra “ <strong>Un Uomo</strong>” .</p>
<p style="text-align: justify;">La leggenda narra che il cattolico Walesa, sul filo del pericolo in una lotta impari con la Madre Russia dirà alla sua intervistatrice salutandola: “<strong>Se muoio, le terrò un posto in Paradiso</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma Oriana lo ha preceduto, anche se ha fatto in tempo a vedere <strong>Lech Walesa</strong> diventare Presidente del suo paese per poi assistere al repentino voltafaccia dei suoi compatrioti. Quell’uomo moderato, appassionato e saggio diventò in breve tempo troppo vecchio per la rincorsa all’economia globale consegnandolo alla Storia come icona eroica di un mondo che sembra oggi lontano secoli.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Godzilla</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2014 11:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Valentini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Aaron Taylor-Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Bryan Cranston]]></category>
		<category><![CDATA[Elizabeth Olsen]]></category>
		<category><![CDATA[Gareth Edward]]></category>
		<category><![CDATA[Godzilla]]></category>
		<category><![CDATA[Juliette Binoche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La natura salvifica sotto forma di mostro. Gareth Edwar [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">La natura salvifica sotto forma di mostro.</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gareth Edward</strong>s dopo il catastrofismo romantico di “<strong>Monsters</strong>” torna a filosofeggiare sulle sventure del pianeta Terra scomodando (ultimo di una lunga fila) niente meno che il Mostro per antonomasia, quella creatura che la radioattività ha vitaminizzato e fatto diventare “<strong>Godzilla</strong>”.<br />
<strong>Produzione e costi da Kolossal in questa scommessa in 3D</strong> che tenta così come aveva provato senza successo nel 98 <strong>Roland Emmerich</strong> di americanizzare un mito che negli anni 50 e 60 rifletteva a ragione le paure nucleari giapponesi.<br />
Del resto fare meglio del disastro di Emmerich era facile, il pur bravo regista tedesco si era perso nei meandri della battaglia contro la lucertola gigante e la Warner in crisi di idee ha voluto con tenacia recuperare questa storia trasformandola in realtà in una battaglia per la salvezza del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/Godzilla-Trailer.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-110" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/Godzilla-Trailer-150x150.png" alt="Godzilla-Trailer" width="150" height="150" /></a>Infatti questo ennesimo “kaiju eiga” (ovvero: film di mostri giganti in giapponese) ha la pretesa in parte riuscita di guardare aldilà delle sorprese visive e del puro disaster movie raccontandoci o meglio mostrandoci le mostruosità a cui si può incorrere se si utilizzano le risorse in maniera sconsiderata.<br />
E quindi c’è il Giappone, c’è la centrale nucleare pericolante, c’è l’eroe che cerca di salvare Patria e Famiglia e che mette d’accordo tutti, ma oltre questo timido segnale di vita cinematografica e di retorica applicata tutto il resto si snoda in un combattimento continuo e distruttivo tra lucertoloni, mostriciattoli e creature che non si sa da che lato guardare tanto sono innaturali.<br />
Prodotto anche questo costruito ad uso e consumo del post – vendita, ottimo per schermi a led dinamici 50 pollici e per consolle su cui replicare le vittorie della splendida “lucertola – mostro”, 123 minuti di sbattimenti furiosi e colorati dove musica e dettagli sono stordenti e stupefacenti e solo il cast sembra fuori luogo, quasi ad orpello di una guerra per salvare il pianeta che non riguarda gli umani.</p>
<p style="text-align: justify;">E in un copione non scritto per gli attori sarebbe difficile riuscire ad emergere anche per grandi attori, figuriamoci per<strong> Aaron Taylor-Johnson</strong> e per <strong>Elizabeth Olsen</strong>, che provano ad ingaggiare un melò insipido mentre tutto intorno è catastrofe ed esplosione, mentre il solo<strong> Bryan Cranston</strong> sembra aver qualcosa da dire, coadiuvato artisticamente da <strong>Juliette Binoche</strong> davvero sprecata in un contesto come questo.<br />
Piacerà ai giovani nipponici questo film che reincarneranno le paure post-atomiche dei loro nonni mentre qui da noi si aspettano code al botteghino di over 50 che vorranno rivivere rimanendo inevitabilmente delusi quel mito fumettistico e posticcio del mostro Made in Japan della loro infanzia.<br />
Niente è più come prima, neanche le lucertole giganti.</p>
<p style="text-align: justify;">Trailer :</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/SNjZlgUaf5A?rel=0" width="100%" height="315px" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Le dissolute assolute</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2014 16:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Valentini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le dissolute assolte &#8211; (ovvero le donne del Don G [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Le dissolute assolte &#8211; (ovvero le donne del Don Giovanni) – Nel Teatro di Luca Gaeta il pubblico è protagonista.</h2>
<p style="text-align: justify;">Una via flebilmente illuminata da pochi lampioni, ragazze che sfacciate e sensuali sorridono e adescano i passanti, allusive e splendidamente seminude…</p>
<p style="text-align: justify;">Inizia così, già prima di iniziare fuori dal teatro lo spettacolo ideato scritto e diretto da <strong>Luca Gaeta</strong>, artista e <strong>Regista Pometino</strong> che dopo il successo di “ <strong>Confessioni di un Burattino</strong>” porta in scena una “pièce teatrale” molto coinvolgente che interagisce avvolge e letteralmente coinvolge.</p>
<p style="text-align: justify;">Si diceva fuori dal teatro dunque, e li dove è appeso un cartello con il “Listino prezzi” delle prestazioni svolte da un bordello senza tempo e con la “<strong>Maman</strong>” tenutaria (così bella da scompigliare e disorientare i turisti e i passanti intorno all’ingresso del Teatro) che chiama a gran voce il “<strong>Servo Leporello</strong> “ fedele di un <strong>Don Giovanni</strong> quanto mai metaforico e che poi in scena non comparirà mai.</p>
<p style="text-align: justify;">E Leporello che dopo una breve e divertentissima apologia del suo padrone ci introduce nel cuore scuro e perverso della scena, dove ad una ad una incontreremo le vittime adoranti eppur ferite a morte nell’anima e nella virtù dal fantasma dai mille volti di Don Giovanni. Tutto si dipanerà in un duetto continuo con il pubblico che rimane prima sorpreso e poi coinvolto e parte attiva che vibra in scena e determina con le sue reazioni il ritmo tra dramma e comicità, farsa e tradizione come nella più alta tradizione della commedia dell’arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ragazze (di una bellezza imbarazzante) racconteranno l’incontro fugace con la felicità amorosa e il suo dissolvimento pagato a caro prezzo, tutte vittime di quel Don Giovanni capro espiatorio dell’“<strong><em>amour fou</em></strong>” e simbolica incarnazione dell’egoismo e della sfacciata ricerca del piacere che alberga in ogni uomo.<br />
Uno spettacolo quello scritto da <strong>Luca Gaeta</strong> che incanta, che costringe ad interrogarci sull’amore e su cosa si fa per amore, tutto a contatto diretto e attivo con le attrici ( tutte bravissime) che formano un gruppo stupendo abilmente scelto e diretto dal Regista che le rende protagoniste tutte di un’esperienza teatrale che per lo spettatore non dimenticherà facilmente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un testo curato in ogni parola da Gaeta che dimostra di essere artista vero</strong>, interpretato con abilissimo ritmo e creatività da <strong>Marco Giustini</strong> che nel ruolo di <strong>Leporello</strong> regala bagliori di bravura eccelsa con movenze divertenti e divertite che ne fanno un predestinato a grandi palcoscenici</p>
<p><strong>Uno spettacolo da non perdere.</strong></p>
<p>Mauro Valentini</p>
<p><strong>Piccolo Teatro Campo d&#8217;Arte<br />
via dei Cappellari, 93 &#8211; Roma</strong></p>
<p>spettacolo è scritto, ideato e diretto da <strong>Luca Gaeta</strong>.</p>
<p>Il cast: <strong>Laura Gigante</strong>, <strong>Nela Lucic, Valentina Ghetti, Valeria Pistillo, Lucia Rossi, Mariaelena Masetti Zannini, Janet De Nardis, Annamaria Zuccaro, Glenda Canino, Giulia Morgani, Eleonora Gnazi, Claudia Donzelli, Melody Kueiros e Marco Giustini.</strong></p>
<p>prossime date:</p>
<p><strong>MAGGIO: dal 14 al 17, dal 28 al 31<br />
GIUGNO: dal 4 al 7, dall&#8217;11 al 14 e dal 18 al 21.</strong></p>
<p><strong>Ogni giorno due spettacoli: alle 21 e alle 22.30<br />
Produzione Marc Produzioni!</strong></p>
<p><strong>Per informazioni : pagina face book: </strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pages/LE-Dissolute-Assolte/392994234154271" target="_blank">https://www.facebook.com/pages/LE-Dissolute-Assolte/392994234154271</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/ledissoluitegaeta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-103" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/ledissoluitegaeta-150x150.jpg" alt="ledissoluitegaeta" width="150" height="150" /></a> <a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/ledissolute.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-104" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/ledissolute-150x150.jpg" alt="ledissolute" width="150" height="150" /></a> <a href="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/ledissolutecast.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-105" src="http://blog.scuolafondamenta.com/wp-content/uploads/2014/05/ledissolutecast-150x150.jpg" alt="ledissolutecast" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Locke</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2014 20:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Valentini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Locke]]></category>
		<category><![CDATA[Steven Spielberg]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La fuga incontro alla realtà Provate a fuggire dai prop [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">La fuga incontro alla realtà</h2>
<p style="text-align: justify;">Provate a fuggire dai propri fantasmi interiori e allo sgretolarsi di una vita di successo con una macchina ed un telefono quanto mai invasivo eppure necessario.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Steven Knight</b> dopo “<b>Redemption</b>” suo esordio da regista racconta ancora di una fuga seppur diversa da quella del criminale di guerra in cerca di redenzione, qui il protagonista “<b>Locke</b>” in quella corsa notturna sulle strade inglesi dovrà con la sola forza della persuasione risolvere molte cose della sua esistenza fino a quella sera apparentemente serena.</p>
<p style="text-align: justify;">Un film tutto giocato con abilità e ritmo dentro un abitacolo, dove l’azione si svolge tutta nei dialoghi serrati e adrenalinici urlati e sussurrati via GSM. La moglie Katrina la misteriosa Bethan, i suoi colleghi tutti concorrono alla destabilizzazione di Locke che cercherà anche attraverso i dialoghi interiori di risolvere le questioni contingenti ed esistenziali con una chiave unica che lo cambierà per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">“ <b>Locke</b>” si potrebbe definirlo un esperimento, figlio di quel “<b>Duel</b>” che segnò l’esordio di <b>Steven Spielberg</b> alla regia oltre quarant’anni fa, l’auto come set perenne e la lotta non contro un inseguitore che sembra ad un certo punto raggiungerlo e sbalzarlo fuori non dall’autostrada ma dalla vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ardimentoso e vincente dunque, un film rivelazione che presentato con successo alla Mostra di Venezia 2013 ha poi vinto il premio come Miglior Sceneggiatura ai “<b>British indipendent Film Award</b>” proprio per questo straniante tocco di suspance che rende inquieti e coinvolge lo spettatore che viene  quasi catapultato nell’auto in corsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche difficoltà eppure si nota nel racconto e nello snodo della trama che avviene come detto solo attraverso i pensieri a voce alta del protagonista, ma questo non pregiudica il giudizio su un film ben riuscito, con <b>Tom Hardy</b> unico attore che al volante sbraita e intenerisce quasi da subito, spogliandosi della maschera noiosa e presuntuosa da antieroe costruitagli da <b>Christopher Nolan</b> ed esprimendosi qui con grande efficacia, un’interpretazione da gran solista che “guida” letteralmente tutta la storia con grande coraggio.</p>
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